FRIDAYS FOR FUTURE FIRENZE!

Il 27 Settembre, nella giornata del #GlobalClimateStrike, in tutta Italia e in tutto il mondo, milioni di persone si sono riversate nelle piazze delle loro città per protestare contro la distruzione e la devastazione del nostro pianeta. È stata una giornata storica, che ha unito nella lotta tutte le città del globo e che ha dimostrato la scala planetaria di questo movimento, come planetaria è la crisi che ci troviamo e ci troveremo a fronteggiare, se non cambiamo rotta subito.

Dopo il successo dello sciopero globale, cariche/i dell’entusiasmo di averci visto in così tante e così tanti, è ora assolutamente fondamentale continuare a portare avanti la nostra battaglia con ancora più determinazione, diventando sempre di più ed intensificando progressivamente le nostre mobilitazioni e le nostre contestazioni. Siamo infatti ben consapevoli che la crisi climatica e la catastrofe ecologica cui stiamo andando incontro richiedono molto di più di pochi e grandi (per quanto indispensabili) scioperi globali.
Per questo, abbiamo deciso di dichiarare lo STATO DI MOBILITAZIONE PERMANENTE.

A partire dal 21 Ottobre, ogni settimana organizzeremo azioni, presidi e scioperi, nelle scuole e nelle piazze della nostra città.

La nostra generazione è quella che dovrà pagare i costi della gestione scellerata del pianeta. Ci stanno rubando il futuro sotto i nostri occhi. Come studenti e studentesse non possiamo rimanere in silenzio. Per questo, ogni venerdì lanceremo lo #schoolstrike, ogni venerdì una scuola alla volta, ci faremo sentire e creeremo dei momenti di approfondimento sulle cause del cambiamento climatico.

Con questa mobilitazione, non intendiamo solo porre le questioni del cambiamento climatico e della crisi ecologica sotto gli occhi di tutti, ma anche iniziare a smascherare quali sono i reali responsabili dietro questa catastrofe naturale.

Vogliamo rendere ben chiaro che il cambiamento climatico non è un fenomeno naturale, ma è causato dalle attività umane che devastano la natura, distruggono le aree verdi e contribuiscono, con la produzione di emissioni inquinanti, al riscaldamento della temperatura globale.

Per questo abbiamo deciso di organizzare la nostra mobilitazione definendo al suo interno delle settimane tematiche, denunciando quelle che secondo noi sono le macro-cause della crisi ecologica e smascherando le condotte ipocrite e false delle istituzioni e dei grandi marchi che affermano di avere a cuore la questione climatica.

Se i governi, le aziende e le grandi imprese multinazionali pensavano di liberarsi presto e facilmente di noi, con un paio di dichiarazioni sull’impegno ad occuparsi della crisi ecologica, si sbagliavano di grosso.
Non ci fermeremo davanti a nessuna dichiarazione. Continueremo a farci sentire finché non si prenderà sul serio l’emergenza climatica, finché non si smetterà di sfruttare la natura e le persone, finché chi per tutti questi anni ha inquinato e devastato, non pagherà fino all’ultimo centesimo per i danni arrecati, finché non si avvierà un cambio radicale di sistema.

Il cambiamento climatico ha dei responsabili ben chiari.

È ora di iniziare la nostra #MobilitazionePermanente.